Pesca in Sicilia a Settembre: cosa pescare e dove

Valutazione mese

Temperatura acqua

25-27°C

Specie attive

19

Tecnica top

Jigging

In Sicilia a settembre, il mese migliore per molte regioni: i pesci mangiano voracemente prima dell'inverno, le ricciole sono al picco. La temperatura dell'acqua si attesta sui 25-27°C, e lungo le isole Eolie e le Egadi si concentrano Sarago, Dentice, Ricciola e Seppia. La zona di Taormina offre condizioni particolarmente favorevoli in questo periodo. Alimentazione intensa, si avvicina a riva seguendo i crostacei. Tutto il giorno è produttivo, con punte eccezionali all'alba e dopo le prime mareggiate, ma è il mese d'oro della pesca in mare, abbondanza di prede e condizioni ideali. Chi conosce la posizione strategica tra Tirreno e Canale di Sicilia, crocevia di correnti e migrazioni sa che questo mese può regalare giornate indimenticabili grazie a fondali vulcanici, secche coralligene e praterie di posidonia.

Condizioni a Settembre in Sicilia

Temperature nell'ordine dei 19-26°C con ancora caldo ma con le prime perturbazioni autunnali. Il Scirocco e il Grecale si alternano rendendo il mare variabile, con le prime mareggiate della stagione. Le giornate in accorciamento richiedono una buona pianificazione degli orari di pesca. È fondamentale monitorare il meteo marino nelle 24 ore precedenti per sfruttare le finestre migliori.

In Sicilia a settembre le condizioni meteo-marine vedono ancora caldo ma con le prime perturbazioni autunnali. Il Scirocco è il protagonista con il Grecale come alternativa. Il mare è variabile, con le prime mareggiate della stagione e le temperature si attestano sui 19-26°C. Questo scenario influenza la distribuzione del pesce sotto costa e impone una pianificazione attenta delle uscite.

Consigli dell'esperto

Il segreto a settembre in Sicilia è leggere il mare: tutto il giorno è produttivo, con punte eccezionali all'alba e dopo le prime mareggiate. La zona di Isola delle Correnti e Mondello sono i punti caldi del mese perché il mese migliore per molte regioni: i pesci mangiano voracemente prima dell'inverno, le ricciole sono al picco. Il gamberetto vivo innescato leggero fa la differenza. Fase vorace, risale sui plateau rocciosi per cacciare. Portare sempre un assortimento di esche naturali e artificiali: le condizioni cambiano in fretta e l'adattabilità fa la differenza tra una giornata vuota e una memorabile.

Specie attive in Sicilia a Settembre

In questo periodo sarago alimentazione intensa, si avvicina a riva seguendo i crostacei. Si trova prevalentemente su posidonia densa nei pressi di Mondello, a una profondità di 3-18 metri su fondale roccioso con alghe e posidonia. Più attiva prime ore del mattino e tardo pomeriggio. Consiglio pratico: cercare le zone dove la scogliera incontra la sabbia.

Dentice frequenta secche rocciose profonde a profondità di 10-35 metri su fondale roccioso con cadute di quota. In autunno, fase vorace, risale sui plateau rocciosi per cacciare. Vicino a Portopalo, prime ore del mattino, momento dell'alba sono i momenti più produttivi. L'alba è il momento in cui sale a cacciare.

In questo periodo ricciola al picco dell'attività, esemplari di taglia sotto costa. Si trova prevalentemente su zone con corrente nei pressi di Isola delle Correnti, a una profondità di 5-40 metri su fondale qualsiasi, preferisce zone con corrente e strutture sommerse. Più attiva mattino presto, momenti di corrente. Consiglio pratico: gli artificiali da 15-20cm funzionano per gli esemplari di taglia.

In questo periodo seppia ancora presente in zone costiere, ultimi esemplari di taglia. Si trova prevalentemente su fondali sabbiosi poco profondi nei pressi di Favignana, a una profondità di 2-12 metri su fondale sabbia e posidonia. Più attiva mattino presto e sera, anche di giorno con acqua torbida. Consiglio pratico: cercare le zone dove la sabbia incontra la posidonia.

In questo periodo orata fase di alimentazione intensa prima dell'inverno, si trova sotto riva. Si trova prevalentemente su canali di laguna nei pressi di Capo San Vito, a una profondità di 2-12 metri su fondale sabbia e posidonia, vicino a rocce sparse. Più attiva dall'alba alle prime ore del mattino. Consiglio pratico: il verme americano è l'esca regina per l'orata.

A settembre cefalo ancora attivo, si concentra nelle foci prima dell'inverno. La si insidia su foci dei fiumi a 0-5 metri, spesso in superficie, preferendo fondale qualsiasi, preferisce zone con corrente. Nella zona di Capo San Vito le possibilità sono ottime. Orari migliori: mattino presto, attivo tutto il giorno. La bolognese leggera con pane in superficie è classica.

In questo periodo palamita al picco, branchi enormi sotto costa. Si trova prevalentemente su acque aperte nei pressi di Marzamemi, a una profondità di 5-30 metri, in superficie quando caccia su fondale pelagico, zone con corrente e strutture sommerse. Più attiva mattino presto, durante le mangianze. Consiglio pratico: la traina costiera con rapala è molto produttiva.

In questo periodo lampuga al picco, branchi sotto oggetti galleggianti. Si trova prevalentemente su oggetti galleggianti nei pressi di Cefalù, a una profondità di 0-15 metri, spesso in superficie sotto oggetti galleggianti su fondale pelagico, segue oggetti galleggianti e correnti. Più attiva mattino e pomeriggio con sole. Consiglio pratico: spinning con artificiali colorati sotto i galleggianti.

A settembre cernia in fase di accumulo pre-invernale. La si insidia su cadute di parete a 10-40 metri, preferendo fondale roccioso con tane e cavità naturali. Nella zona di Cefalù le possibilità sono ottime. Orari migliori: alba, periodo di caccia attiva. Dalla barca con vivo o artificiali affondanti.

A settembre mormora torna nella risacca con le prime mareggiate, brancheggia in gruppo. La si insidia su spiagge sabbiose a 1-5 metri nella zona di frangente, preferendo fondale sabbia fine nella zona del frangente. Nella zona di Marzamemi le possibilità sono ottime. Orari migliori: alba e notte, specialmente in condizioni di mare mosso. Pescare subito dopo una mareggiata quando il fondale è smosso.

In questo periodo occhiata ancora attiva, si avvicina alle scogliere. Si trova prevalentemente su scogliere superficiali nei pressi di Cefalù, a una profondità di 1-12 metri su fondale roccioso con alghe. Più attiva mattino e tardo pomeriggio. Consiglio pratico: pastugliare con sarda e pane per tenere il branco in zona.

Serra frequenta scogliere basse a profondità di 1-10 metri su fondale qualsiasi, predatore aggressivo che si avvicina a riva. In autunno, al picco della voracità, attacca tutto ciò che si muove. Vicino a Favignana, alba e tramonto, molto attivo in condizioni di luce bassa sono i momenti più produttivi. Attenzione alle dita quando si slama: morde anche fuori dall'acqua.

A settembre aguglia ancora presente ma in fase calante. La si insidia su superficie costiera a 0-3 metri, strettamente in superficie, preferendo fondale pelagico di superficie, spesso visibile a vista. Nella zona di Capo San Vito le possibilità sono ottime. Orari migliori: dal mattino al pomeriggio nelle giornate di sole. Bombarda con striscia di pesce o piccoli artificiali.

In questo periodo barracuda mediterraneo ancora presente, predatore opportunista. Si trova prevalentemente su zone portuali nei pressi di Capo San Vito, a una profondità di 2-15 metri su fondale zone con strutture e acqua cristallina. Più attiva mattino con luce radente, predatore visivo. Consiglio pratico: spinning con minnow lunghi e stretti imita le sue prede naturali.

Tonnetto alletterato frequenta acque aperte a profondità di 5-50 metri su fondale pelagico puro, segue le correnti e le prede. In autunno, al picco, branchi enormi vicino alla costa. Vicino a Favignana, mattino presto durante le mangianze in superficie sono i momenti più produttivi. Quando il branco è in caccia ogni artificiale metallico funziona.

A settembre sugarello ancora presente, fase di alimentazione intensa. La si insidia su zone costiere con corrente a 3-20 metri, spesso a mezzacqua, preferendo fondale qualsiasi, pesce pelagico di branco. Nella zona di Taormina le possibilità sono ottime. Orari migliori: mattino e sera, momenti di corrente. Cercare i branchi vicino alle dighe foranee.

In questo periodo totano al picco, si avvicina dalla barca con le luci. Si trova prevalentemente su zone con corrente notturna nei pressi di Isola delle Correnti, a una profondità di 20-80 metri su fondale pelagico profondo, si avvicina alla superficie di notte. Più attiva notte fonda, specialmente con luna nuova. Consiglio pratico: la pesca con le luci dalla barca è la tecnica tradizionale.

Pagello fragolino frequenta fondali sabbiosi-fangosi a profondità di 10-30 metri su fondale sabbia e fango, zona costiera profonda. In autunno, ancora presente, fase di alimentazione. Vicino a Favignana, mattino e tardo pomeriggio dalla barca sono i momenti più produttivi. Dalla barca sui fondali tra 15-25 metri.

Ombrina frequenta fondali sabbiosi vicino a scogliere a profondità di 2-10 metri su fondale sabbia vicino a scogli sommersi. In autunno, torna sotto costa, attiva di notte nella risacca. Vicino a Favignana, notte e alba, specialmente dopo le mareggiate sono i momenti più produttivi. Usare verme americano o bibi come esca.

Spot consigliati a Settembre in Sicilia

Isola di Lampedusa

L'isola più meridionale d'Italia nel cuore del Canale di Sicilia. Acque cristalline africane con fondali ricchissimi di dentici, ricciole, cernie e grandi pelagici di passaggio. Con un fondale di calcareo con secche e profondità fino a 5-60m, questo spot attira Dentice, Ricciola, Cernia e Lampuga durante gran parte dell'anno. Il fondale vario crea un ambiente ricco dove diverse specie trovano rifugio e alimentazione. La varietà di strutture sommerse rende questo spot interessante durante tutto l'anno — ecco perché Isola di Lampedusa è un riferimento per i pescatori della zona. Le condizioni cambiano significativamente tra estate e inverno, offrendo target diversi in ogni stagione. L'accesso impegnativo scoraggia i meno motivati, ma chi arriva trova spesso lo spot libero e produttivo.

Isola5

San Vito Lo Capo

La mecca dello shore jigging italiano. Le ricciole qui raggiungono taglie record. Spot famoso in tutto il Mediterraneo per i grandi pelagici. Il fondale vario crea un ambiente ricco dove diverse specie trovano rifugio e alimentazione. Il fondale, caratterizzato da roccioso con cadute profonde, raggiunge profondità di 5-40m vicino costa. Ciò che rende San Vito Lo Capo unico è la varietà di strutture sommerse rende questo spot interessante durante tutto l'anno. Le specie principali — Ricciola, Dentice, Lampuga e Palamita — trovano qui condizioni ideali. Le condizioni cambiano significativamente tra estate e inverno, offrendo target diversi in ogni stagione. L'accesso richiede un minimo di preparazione ma è alla portata della maggior parte dei pescatori. La tecnica più efficace è il jigging.

Scogliera e spiaggia4.9

Isola di Pantelleria

Isola vulcanica nel Canale di Sicilia con scogliere nere di ossidiana e fondali profondi. Acque ricchissime con passaggio di grandi pelagici e pesci di scogliera di taglia record. Con un fondale di vulcanico con secche profonde e profondità fino a 5-60m, questo spot attira Ricciola, Dentice, Cernia e Barracuda durante gran parte dell'anno. Il fondale vario crea un ambiente ricco dove diverse specie trovano rifugio e alimentazione. La varietà di strutture sommerse rende questo spot interessante durante tutto l'anno — ecco perché Isola di Pantelleria è un riferimento per i pescatori della zona. Le condizioni cambiano significativamente tra estate e inverno, offrendo target diversi in ogni stagione. L'accesso impegnativo scoraggia i meno motivati, ma chi arriva trova spesso lo spot libero e produttivo.

Isola4.9

Favignana (Egadi)

L'isola delle Egadi è un paradiso per la pesca. Acque cristalline, fondali ricchi e pesce di taglia. Raggiungibile in traghetto da Trapani. Il fondale vario crea un ambiente ricco dove diverse specie trovano rifugio e alimentazione. Il fondale, caratterizzato da roccioso con posidonia, raggiunge profondità di 3-30m. Ciò che rende Favignana (Egadi) unico è la varietà di strutture sommerse rende questo spot interessante durante tutto l'anno. Le specie principali — Dentice, Ricciola, Sarago e Cernia — trovano qui condizioni ideali. Le condizioni cambiano significativamente tra estate e inverno, offrendo target diversi in ogni stagione. L'accesso richiede un minimo di preparazione ma è alla portata della maggior parte dei pescatori. La tecnica più efficace è il jigging.

Scogliera e calette4.8

Tecniche del mese in Sicilia

Domande frequenti

Cosa si pesca in Sicilia a Settembre?

A settembre in Sicilia si pescano principalmente: Sarago, Dentice, Ricciola, Seppia, Orata. In questo periodo sarago alimentazione intensa, si avvicina a riva seguendo i crostacei. Si trova prevalentemente su posidonia densa nei pressi di Mondello, a una profondità di 3-18 metri su fondale roccioso con alghe e posidonia. Più attiva prime ore del mattino e tardo pomeriggio. Consiglio pratico: cercare le zone dove la scogliera incontra la sabbia..

Quali sono i migliori spot per pescare in Sicilia a Settembre?

I migliori spot per pescare in Sicilia a settembre sono: Isola di Lampedusa, San Vito Lo Capo, Isola di Pantelleria. Temperature nell'ordine dei 19-26°C con ancora caldo ma con le prime perturbazioni autunnali. Il Scirocco e il Grecale si alternano rendendo il mare variabile, con le prime mareggiate della stagione. Le giornate in accorciamento richiedono una buona pianificazione degli orari di pesca. È fondamentale monitorare il meteo marino nelle 24 ore precedenti per sfruttare le finestre migliori.

Quali tecniche usare in Sicilia a Settembre?

Le tecniche più efficaci in Sicilia a settembre sono: Jigging, Spinning, Light Rock Fishing, Bolognese, Eging. Il jigging è particolarmente indicato in questo periodo.

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