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Palamita

Sarda sarda

Altri nomi: Bonito atlantico

La palamita (Sarda sarda), conosciuta anche come bonito atlantico, è un piccolo cugino del tonno che offre ai pescatori sportivi italiani azione frenetica e combattimenti entusiasmanti, rappresentando una delle prede più divertenti da insidiare con lo spinning e lo shore jigging dalle coste del Mediterraneo. Questo elegante sgombride dal corpo affusolato e siluriforme, caratterizzato dal dorso blu acciaio con distintive strisce oblique scure e i fianchi argentei, può raggiungere i 90 cm di lunghezza e i 10 kg di peso, anche se le catture più comuni sono di esemplari tra i 40 e i 60 cm per 1-3 kg. La palamita è un predatore pelagico che si avvicina alla costa italiana inseguendo i banchi di piccoli pesci, creando le caratteristiche 'mangianze' in superficie facilmente individuabili dai gabbiani che si tuffano. Presente da aprile a ottobre con picchi in primavera-estate, la palamita offre azione garantita quando i banchi sono attivi. La chiave per catturarla è la velocità: recuperi rapidi e aggressivi con jig metallici, cucchiaini e minnow sono devastanti. Preparati a fughe lunghe e veloci: la palamita può nuotare a 40 km/h e non si arrende facilmente. In cucina, la sua carne rossa e saporita, simile a quella del tonno, è ottima alla griglia, cruda o conservata sott'olio, rappresentando un'alternativa economica e sostenibile al tonno rosso.

Dove trovarla in Italia

La palamita è uno dei predatori pelagici più emozionanti da insidiare dalla costa italiana, parente stretta del tonno ma molto più accessibile. In Liguria, le punte rocciose tra Portofino e le Cinque Terre sono spot eccellenti quando i branchi inseguono le alici sotto costa tra maggio e settembre. La Toscana tirrenica — soprattutto il tratto tra Castiglioncello e Piombino — offre incontri regolari con branchi numerosi durante le mangianze. In Sardegna, le coste orientali e la zona dello Stretto di Bonifacio vedono passaggi di palamite di taglia notevole. La Sicilia, in particolare il tratto ionico e le Egadi, è altrettanto produttiva. In Puglia, il Gargano e le punte del Salento concentrano le mangianze autunnali. La differenza rispetto alla pesca della palamita in Atlantico è che nel Mediterraneo i branchi sono più contenuti ma i pesci sono più aggressivi e reagiscono a recuperi velocissimi. Gli spot migliori sono le punte rocciose con corrente dove si formano le mangianze, le zone al largo dei promontori accessibili con lancio lungo, e le aree portuali dove le palamite inseguono i branchi di acciughe.

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Il consiglio dell'esperto

La palamita vuole velocità. Quando vedi la mangianza in superficie, lancia un jig metallico da 20-40g il più lontano possibile e recupera velocissimo — velocità massima che riesci a tenere con il mulinello. Se non attacca al primo lancio, cambia angolo: spesso la palamita insegue da una direzione specifica. Un trucco micidiale: usa un piccolo assist hook con piumetta sul jig, le palamite piccole lo attaccano con furia. La trecciata sottile (PE1-1.5) fa fare lanci più lunghi e dà una sensibilità pazzesca durante il combattimento.

— Staff FishandTips

Errori comuni da evitare

  • 1Recuperare troppo lentamente: la palamita è un pesce velocissimo, un artificiale lento viene completamente ignorato
  • 2Pescare con attrezzatura troppo pesante: la palamita si combatte meglio con spinning leggero (10-30g), l'attrezzatura pesante toglie il divertimento
  • 3Non cambiare artificiale: se la palamita rifiuta un colore, cambia immediatamente — il silver e il blue-pink sono i più affidabili
  • 4Arrendersi dopo 15 minuti: le mangianze vanno e vengono, aspetta pazientemente o sposta lo sguardo lungo la costa

Taglia max

90 cm

Peso medio

1-3 kg

Difficoltà

Combattività

Stagionalità

Gen
Feb
Mar
Nov
Dic
Periodo migliore Buono Difficile

Primavera-estate-inizio autunno.

Periodo top: Maggio

Dove trovarla in Italia

Come pescare la Palamita

Tecniche consigliate

Esche naturali

  • Jig metallici
  • Cucchiaini
  • Rapala

Artificiali

  • Jig 20-40g
  • Cichetti
  • Cucchiaini rotanti

Dove trovarla

Zone con mangianze, punte, secche

Consigli degli esperti

  • Segui i gabbiani che indicano le mangianze
  • Recuperi veloci, la palamita ama la velocità
  • I jig metallici sono devastanti
  • Preparati a fughe lunghe e veloci

Caratteristiche

Lunghezza massima
90 cm
Lunghezza media
40-60 cm
Peso massimo
10 kg
Longevità
5 anni
Colore
Blu acciaio sul dorso con strisce oblique, argento sui fianchi
Famiglia
Scombridae

Habitat

Ambiente
Pelagico
Profondità
0-200 m
Fondale
Qualsiasi

Pesce pelagico che si avvicina alla costa inseguendo le prede.

Comportamento

Alimentazione
Predatore, caccia pesci piccoli in branchi
Attività
Diurna, molto attiva
Socialità
In branchi numerosi
Migrazione
Migratore

Riproduzione

Periodo
Maggio-Luglio
Maturità sessuale
2 anni
Deposizione
In mare aperto

Record

Record Mondiale

9.4 kg

Record Italia

8.2 kg

Trofeo

Oltre 3 kg considerato buono

In cucina

Qualità:
|Taglia minima: 25 cm

Carne rossa simile al tonno

Alla grigliaCrudoSott'olio

Curiosità

  • È un piccolo cugino del tonno
  • Può nuotare a 40 km/h
  • Le strisce oblique la distinguono dal tonnetto
  • È ottima conservata sott'olio

Conservazione

Stato IUCN

LC (Least Concern)

Minacce

Pesca commerciale

Regolamentazioni

Taglia minima 25 cm

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