Pesca in Sicilia a Novembre: cosa pescare e dove

Valutazione mese

Temperatura acqua

18-20°C

Specie attive

13

Tecnica top

Spinning

In Sicilia a novembre, le spigole sono voracissime, i calamari si avvicinano, le mormore mangiano nella risacca. La temperatura dell'acqua si attesta sui 18-20°C, e lungo le isole Eolie e le Egadi si concentrano Spigola, Sarago, Seppia e Orata. La zona di Favignana offre condizioni particolarmente favorevoli in questo periodo. Torna sotto costa seguendo le prede, molto aggressiva sugli artificiali. Le finestre di bel tempo tra una perturbazione e l'altra sono da non perdere, ma è mese sottovalutato che regala catture memorabili a chi non teme il freddo. Chi conosce la posizione strategica tra Tirreno e Canale di Sicilia, crocevia di correnti e migrazioni sa che questo mese può regalare giornate indimenticabili grazie a fondali vulcanici, secche coralligene e praterie di posidonia.

Condizioni a Novembre in Sicilia

Il Scirocco è il vento predominante con raffiche che possono influenzare la pesca, alternato al Libeccio. Il mare è spesso agitato con mareggiate importanti. La temperatura percepita si aggira sui 9-15°C con giornate corte. Condizioni generali: freddo umido con frequenti perturbazioni. È consigliabile vestirsi a strati e portare protezione dal vento per sessioni prolungate.

Il quadro meteo di novembre in Sicilia prevede freddo umido con frequenti perturbazioni con vento dominante da Scirocco, intervallato dal Tramontana. Mare spesso agitato con mareggiate importanti, temperature nell'ordine dei 9-15°C. Per il pescatore significa scegliere con cura lo spot in base alla direzione del vento e sfruttare le finestre di calma per le sessioni più produttive.

Consigli dell'esperto

Il segreto a novembre in Sicilia è leggere il mare: le finestre di bel tempo tra una perturbazione e l'altra sono da non perdere. La zona di Cefalù e Isola delle Correnti sono i punti caldi del mese perché le spigole sono voracissime, i calamari si avvicinano, le mormore mangiano nella risacca. Dopo una mareggiata le spigole si concentrano nelle foci. Alimentazione intensa, si avvicina a riva seguendo i crostacei. Portare sempre un assortimento di esche naturali e artificiali: le condizioni cambiano in fretta e l'adattabilità fa la differenza tra una giornata vuota e una memorabile.

Specie attive in Sicilia a Novembre

In questo periodo spigola torna sotto costa seguendo le prede, molto aggressiva sugli artificiali. Si trova prevalentemente su foci dei fiumi nei pressi di Mondello, a una profondità di 1-8 metri su fondale roccioso con sabbia, piedi di scogliera. Più attiva alba e tramonto, specialmente con mare in scaduta. Consiglio pratico: la schiuma bianca delle onde è il punto esatto dove cercarla.

In questo periodo sarago alimentazione intensa, si avvicina a riva seguendo i crostacei. Si trova prevalentemente su posidonia densa nei pressi di Favignana, a una profondità di 3-18 metri su fondale roccioso con alghe e posidonia. Più attiva prime ore del mattino e tardo pomeriggio. Consiglio pratico: cercare le zone dove la scogliera incontra la sabbia.

In questo periodo seppia ancora presente in zone costiere, ultimi esemplari di taglia. Si trova prevalentemente su praterie di posidonia nei pressi di Isola delle Correnti, a una profondità di 2-12 metri su fondale sabbia e posidonia. Più attiva mattino presto e sera, anche di giorno con acqua torbida. Consiglio pratico: gli artificiali imitazioni di gamberetto sono i più efficaci.

A novembre orata fase di alimentazione intensa prima dell'inverno, si trova sotto riva. La si insidia su canali di laguna a 2-12 metri, preferendo fondale sabbia e posidonia, vicino a rocce sparse. Nella zona di Taormina le possibilità sono ottime. Orari migliori: dall'alba alle prime ore del mattino. La pasturazione con formaggio e sarde è micidiale nei porti.

A novembre calamaro inizia ad avvicinarsi, primi esemplari dalla barca. La si insidia su acque aperte vicino alla costa a 5-25 metri, preferendo fondale sabbia e fango, vicino a zone illuminate. Nella zona di Portopalo le possibilità sono ottime. Orari migliori: dal tramonto a notte inoltrata, specialmente con luna nuova. Le totanare luminose funzionano meglio nelle notti senza luna.

In questo periodo cefalo ancora attivo, si concentra nelle foci prima dell'inverno. Si trova prevalentemente su zone di acqua salmastra nei pressi di Taormina, a una profondità di 0-5 metri, spesso in superficie su fondale qualsiasi, preferisce zone con corrente. Più attiva mattino presto, attivo tutto il giorno. Consiglio pratico: la pasturazione è fondamentale per tenerli in zona.

A novembre palamita al picco, branchi enormi sotto costa. La si insidia su acque aperte a 5-30 metri, in superficie quando caccia, preferendo fondale pelagico, zone con corrente e strutture sommerse. Nella zona di Marzamemi le possibilità sono ottime. Orari migliori: mattino presto, durante le mangianze. La traina costiera con rapala è molto produttiva.

Serra frequenta porti a profondità di 1-10 metri su fondale qualsiasi, predatore aggressivo che si avvicina a riva. In autunno, al picco della voracità, attacca tutto ciò che si muove. Vicino a Isola delle Correnti, alba e tramonto, molto attivo in condizioni di luce bassa sono i momenti più produttivi. Terminale in acciaio obbligatorio per i suoi denti taglienti.

Lampuga frequenta acque aperte a profondità di 0-15 metri, spesso in superficie sotto oggetti galleggianti su fondale pelagico, segue oggetti galleggianti e correnti. In autunno, al picco, branchi sotto oggetti galleggianti. Vicino a Marzamemi, mattino e pomeriggio con sole sono i momenti più produttivi. Cercare tronchi, cassette o oggetti galleggianti al largo.

In questo periodo dentice fase vorace, risale sui plateau rocciosi per cacciare. Si trova prevalentemente su pareti sommerse nei pressi di Isola delle Correnti, a una profondità di 10-35 metri su fondale roccioso con cadute di quota. Più attiva prime ore del mattino, momento dell'alba. Consiglio pratico: la traina con rapala o il vivo sono le tecniche più produttive.

A novembre mormora torna nella risacca con le prime mareggiate, brancheggia in gruppo. La si insidia su fondali sabbiosi vicino alle scogliere a 1-5 metri nella zona di frangente, preferendo fondale sabbia fine nella zona del frangente. Nella zona di Favignana le possibilità sono ottime. Orari migliori: alba e notte, specialmente in condizioni di mare mosso. Il verme coreano a filo d'acqua è l'innesco classico.

In questo periodo totano al picco, si avvicina dalla barca con le luci. Si trova prevalentemente su zone con corrente notturna nei pressi di Favignana, a una profondità di 20-80 metri su fondale pelagico profondo, si avvicina alla superficie di notte. Più attiva notte fonda, specialmente con luna nuova. Consiglio pratico: totanare rosse e bianche alterne.

In questo periodo rombo inizia a riavvicinarsi alla costa. Si trova prevalentemente su fondali sabbiosi nei pressi di Mondello, a una profondità di 3-15 metri su fondale sabbia fine, si mimetizza perfettamente. Più attiva mattino presto e notte. Consiglio pratico: pescare sul fondo sabbioso vicino a zone di transizione.

Spot consigliati a Novembre in Sicilia

Isola di Lampedusa

L'isola più meridionale d'Italia nel cuore del Canale di Sicilia. Acque cristalline africane con fondali ricchissimi di dentici, ricciole, cernie e grandi pelagici di passaggio. Con un fondale di calcareo con secche e profondità fino a 5-60m, questo spot attira Dentice, Ricciola, Cernia e Lampuga durante gran parte dell'anno. Il fondale vario crea un ambiente ricco dove diverse specie trovano rifugio e alimentazione. La varietà di strutture sommerse rende questo spot interessante durante tutto l'anno — ecco perché Isola di Lampedusa è un riferimento per i pescatori della zona. Le condizioni cambiano significativamente tra estate e inverno, offrendo target diversi in ogni stagione. L'accesso impegnativo scoraggia i meno motivati, ma chi arriva trova spesso lo spot libero e produttivo.

Isola5

San Vito Lo Capo

La mecca dello shore jigging italiano. Le ricciole qui raggiungono taglie record. Spot famoso in tutto il Mediterraneo per i grandi pelagici. Il fondale vario crea un ambiente ricco dove diverse specie trovano rifugio e alimentazione. Il fondale, caratterizzato da roccioso con cadute profonde, raggiunge profondità di 5-40m vicino costa. Ciò che rende San Vito Lo Capo unico è la varietà di strutture sommerse rende questo spot interessante durante tutto l'anno. Le specie principali — Ricciola, Dentice, Lampuga e Palamita — trovano qui condizioni ideali. Le condizioni cambiano significativamente tra estate e inverno, offrendo target diversi in ogni stagione. L'accesso richiede un minimo di preparazione ma è alla portata della maggior parte dei pescatori. La tecnica più efficace è il jigging.

Scogliera e spiaggia4.9

Isola di Pantelleria

Isola vulcanica nel Canale di Sicilia con scogliere nere di ossidiana e fondali profondi. Acque ricchissime con passaggio di grandi pelagici e pesci di scogliera di taglia record. Con un fondale di vulcanico con secche profonde e profondità fino a 5-60m, questo spot attira Ricciola, Dentice, Cernia e Barracuda durante gran parte dell'anno. Il fondale vario crea un ambiente ricco dove diverse specie trovano rifugio e alimentazione. La varietà di strutture sommerse rende questo spot interessante durante tutto l'anno — ecco perché Isola di Pantelleria è un riferimento per i pescatori della zona. Le condizioni cambiano significativamente tra estate e inverno, offrendo target diversi in ogni stagione. L'accesso impegnativo scoraggia i meno motivati, ma chi arriva trova spesso lo spot libero e produttivo.

Isola4.9

Favignana (Egadi)

L'isola delle Egadi è un paradiso per la pesca. Acque cristalline, fondali ricchi e pesce di taglia. Raggiungibile in traghetto da Trapani. Il fondale vario crea un ambiente ricco dove diverse specie trovano rifugio e alimentazione. Il fondale, caratterizzato da roccioso con posidonia, raggiunge profondità di 3-30m. Ciò che rende Favignana (Egadi) unico è la varietà di strutture sommerse rende questo spot interessante durante tutto l'anno. Le specie principali — Dentice, Ricciola, Sarago e Cernia — trovano qui condizioni ideali. Le condizioni cambiano significativamente tra estate e inverno, offrendo target diversi in ogni stagione. L'accesso richiede un minimo di preparazione ma è alla portata della maggior parte dei pescatori. La tecnica più efficace è il jigging.

Scogliera e calette4.8

Tecniche del mese in Sicilia

Domande frequenti

Cosa si pesca in Sicilia a Novembre?

A novembre in Sicilia si pescano principalmente: Spigola, Sarago, Seppia, Orata, Calamaro. In questo periodo spigola torna sotto costa seguendo le prede, molto aggressiva sugli artificiali. Si trova prevalentemente su foci dei fiumi nei pressi di Mondello, a una profondità di 1-8 metri su fondale roccioso con sabbia, piedi di scogliera. Più attiva alba e tramonto, specialmente con mare in scaduta. Consiglio pratico: la schiuma bianca delle onde è il punto esatto dove cercarla..

Quali sono i migliori spot per pescare in Sicilia a Novembre?

I migliori spot per pescare in Sicilia a novembre sono: Isola di Lampedusa, San Vito Lo Capo, Isola di Pantelleria. Il Scirocco è il vento predominante con raffiche che possono influenzare la pesca, alternato al Libeccio. Il mare è spesso agitato con mareggiate importanti. La temperatura percepita si aggira sui 9-15°C con giornate corte. Condizioni generali: freddo umido con frequenti perturbazioni. È consigliabile vestirsi a strati e portare protezione dal vento per sessioni prolungate.

Quali tecniche usare in Sicilia a Novembre?

Le tecniche più efficaci in Sicilia a novembre sono: Spinning, Eging, Surfcasting, Bolognese, Light Rock Fishing. Il spinning è particolarmente indicato in questo periodo.

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