Pesca in Sicilia a Giugno: cosa pescare e dove

Valutazione mese

Temperatura acqua

23-26°C

Specie attive

14

Tecnica top

Jigging

A giugno le acque della Sicilia registrano 23-26°C: un dato fondamentale perché i pelagici si avvicinano alla costa, le ricciole sono attive, le orate stazionano sui fondali poco profondi. Lungo la costa tirrenica settentrionale e nei pressi di Capo San Vito, Dentice, Ricciola, Sarago e Orata sono le specie da insidiare. Il Scirocco è il vento dominante e influenza le condizioni di pesca significativamente. Attivo sulle secche al mattino presto, caccia in branchi. Alba e tramonto sono imprescindibili, la notte offre sorprese con calamari e totani, e chi frequenta tre coste diverse — tirrenica, ionica e mediterranea — con fondali vulcanici e sabbiosi lo sa bene: è la stagione estiva entra nel vivo con abbondanza di specie e giornate lunghissime.

Condizioni a Giugno in Sicilia

Temperature nell'ordine dei 20-28°C con caldo e soleggiato, rare piogge. Il Scirocco e il Grecale si alternano rendendo il mare calmo, con bonacce frequenti. Le giornate massima richiedono una buona pianificazione degli orari di pesca. È fondamentale monitorare il meteo marino nelle 24 ore precedenti per sfruttare le finestre migliori.

Il quadro meteo di giugno in Sicilia prevede caldo e soleggiato, rare piogge con vento dominante da Scirocco, intervallato dal Tramontana. Mare calmo, con bonacce frequenti, temperature nell'ordine dei 20-28°C. Per il pescatore significa scegliere con cura lo spot in base alla direzione del vento e sfruttare le finestre di calma per le sessioni più produttive.

Consigli dell'esperto

L'esperienza insegna che a giugno in Sicilia bisogna concentrarsi sulle zone dove i pelagici si avvicinano alla costa, le ricciole sono attive, le orate stazionano sui fondali poco profondi. Vicino a Marzamemi alba e tramonto sono imprescindibili, la notte offre sorprese con calamari e totani, mentre lungo la costa tirrenica settentrionale le condizioni favoriscono Dentice. L'alba è il momento in cui sale a cacciare. Un errore comune è sottovalutare lo Scirocco: può rovinare una sessione ma anche concentrare il pesce nelle zone sottovento. La chiave è pianificare in anticipo e avere sempre un punto di riserva.

Specie attive in Sicilia a Giugno

A giugno dentice attivo sulle secche al mattino presto, caccia in branchi. La si insidia su secche rocciose profonde a 10-35 metri, preferendo fondale roccioso con cadute di quota. Nella zona di Portopalo le possibilità sono ottime. Orari migliori: prime ore del mattino, momento dell'alba. L'alba è il momento in cui sale a cacciare.

Ricciola frequenta secche e reef a profondità di 5-40 metri su fondale qualsiasi, preferisce zone con corrente e strutture sommerse. In estate, molto attiva, caccia in superficie, visibile dai birds. Vicino a Capo San Vito, mattino presto, momenti di corrente sono i momenti più produttivi. Il popper in superficie al mattino presto è emozionante.

Sarago frequenta posidonia densa a profondità di 3-18 metri su fondale roccioso con alghe e posidonia. In estate, attivo in branchi lungo le scogliere, si nutre all'alba. Vicino a Mondello, prime ore del mattino e tardo pomeriggio sono i momenti più produttivi. Cercare le zone dove la scogliera incontra la sabbia.

Orata frequenta canali di laguna a profondità di 2-12 metri su fondale sabbia e posidonia, vicino a rocce sparse. In estate, staziona sui fondali poco profondi, attiva all'alba e al tramonto. Vicino a Favignana, dall'alba alle prime ore del mattino sono i momenti più produttivi. Cercarla sulle zone di transizione sabbia-posidonia.

In questo periodo cefalo molto attivo in superficie, spesso visibile a vista. Si trova prevalentemente su canali portuali nei pressi di Isola delle Correnti, a una profondità di 0-5 metri, spesso in superficie su fondale qualsiasi, preferisce zone con corrente. Più attiva mattino presto, attivo tutto il giorno. Consiglio pratico: la bolognese leggera con pane in superficie è classica.

In questo periodo palamita presente sotto costa, caccia in branchi veloci. Si trova prevalentemente su vicino alle secche nei pressi di Mondello, a una profondità di 5-30 metri, in superficie quando caccia su fondale pelagico, zone con corrente e strutture sommerse. Più attiva mattino presto, durante le mangianze. Consiglio pratico: seguire i gabbiani per trovare le cacce in superficie.

In questo periodo occhiata molto presente in superficie, in branchi numerosi. Si trova prevalentemente su reef costieri nei pressi di Portopalo, a una profondità di 1-12 metri su fondale roccioso con alghe. Più attiva mattino e tardo pomeriggio. Consiglio pratico: la bolognese leggera con pane e formaggio è l'approccio classico.

Aguglia frequenta bocche dei porti a profondità di 0-3 metri, strettamente in superficie su fondale pelagico di superficie, spesso visibile a vista. In estate, presente ovunque vicino alla costa in superficie. Vicino a Isola delle Correnti, dal mattino al pomeriggio nelle giornate di sole sono i momenti più produttivi. Bombarda con striscia di pesce o piccoli artificiali.

In questo periodo cernia più attiva, si avvicina a fondali accessibili. Si trova prevalentemente su grotte e anfratti nei pressi di Cefalù, a una profondità di 10-40 metri su fondale roccioso con tane e cavità naturali. Più attiva alba, periodo di caccia attiva. Consiglio pratico: una volta agganciata si infila nella tana: agire con decisione.

A giugno mormora si sposta in acque leggermente più profonde per il caldo. La si insidia su spiagge sabbiose a 1-5 metri nella zona di frangente, preferendo fondale sabbia fine nella zona del frangente. Nella zona di Taormina le possibilità sono ottime. Orari migliori: alba e notte, specialmente in condizioni di mare mosso. Il verme coreano a filo d'acqua è l'innesco classico.

A giugno barracuda mediterraneo molto presente e attivo nelle acque limpide e calde. La si insidia su zone portuali a 2-15 metri, preferendo fondale zone con strutture e acqua cristallina. Nella zona di Mondello le possibilità sono ottime. Orari migliori: mattino con luce radente, predatore visivo. Cercare le zone con acqua limpida e fondale visibile.

In questo periodo tonnetto alletterato presente in branchi, caccia in superficie. Si trova prevalentemente su zone con forte corrente nei pressi di Isola delle Correnti, a una profondità di 5-50 metri su fondale pelagico puro, segue le correnti e le prede. Più attiva mattino presto durante le mangianze in superficie. Consiglio pratico: lo spinning pesante con jig da 40-60g è la tecnica principale.

Sugarello frequenta zone costiere con corrente a profondità di 3-20 metri, spesso a mezzacqua su fondale qualsiasi, pesce pelagico di branco. In estate, in piena attività sotto costa, in grandi branchi. Vicino a Isola delle Correnti, mattino e sera, momenti di corrente sono i momenti più produttivi. Lo spinning leggero con piccoli jig metallici è micidiale.

Pagello fragolino frequenta praterie rade di posidonia a profondità di 10-30 metri su fondale sabbia e fango, zona costiera profonda. In estate, attivo su fondali sabbiosi tra 15-25 metri. Vicino a Portopalo, mattino e tardo pomeriggio dalla barca sono i momenti più produttivi. Paternoster a due ami con gamberetto è la montatura classica.

Spot consigliati a Giugno in Sicilia

Isola di Lampedusa

L'isola più meridionale d'Italia nel cuore del Canale di Sicilia. Acque cristalline africane con fondali ricchissimi di dentici, ricciole, cernie e grandi pelagici di passaggio. Con un fondale di calcareo con secche e profondità fino a 5-60m, questo spot attira Dentice, Ricciola, Cernia e Lampuga durante gran parte dell'anno. Il fondale vario crea un ambiente ricco dove diverse specie trovano rifugio e alimentazione. La varietà di strutture sommerse rende questo spot interessante durante tutto l'anno — ecco perché Isola di Lampedusa è un riferimento per i pescatori della zona. Le condizioni cambiano significativamente tra estate e inverno, offrendo target diversi in ogni stagione. L'accesso impegnativo scoraggia i meno motivati, ma chi arriva trova spesso lo spot libero e produttivo.

Isola5

San Vito Lo Capo

La mecca dello shore jigging italiano. Le ricciole qui raggiungono taglie record. Spot famoso in tutto il Mediterraneo per i grandi pelagici. Il fondale vario crea un ambiente ricco dove diverse specie trovano rifugio e alimentazione. Il fondale, caratterizzato da roccioso con cadute profonde, raggiunge profondità di 5-40m vicino costa. Ciò che rende San Vito Lo Capo unico è la varietà di strutture sommerse rende questo spot interessante durante tutto l'anno. Le specie principali — Ricciola, Dentice, Lampuga e Palamita — trovano qui condizioni ideali. Le condizioni cambiano significativamente tra estate e inverno, offrendo target diversi in ogni stagione. L'accesso richiede un minimo di preparazione ma è alla portata della maggior parte dei pescatori. La tecnica più efficace è il jigging.

Scogliera e spiaggia4.9

Isola di Pantelleria

Isola vulcanica nel Canale di Sicilia con scogliere nere di ossidiana e fondali profondi. Acque ricchissime con passaggio di grandi pelagici e pesci di scogliera di taglia record. Con un fondale di vulcanico con secche profonde e profondità fino a 5-60m, questo spot attira Ricciola, Dentice, Cernia e Barracuda durante gran parte dell'anno. Il fondale vario crea un ambiente ricco dove diverse specie trovano rifugio e alimentazione. La varietà di strutture sommerse rende questo spot interessante durante tutto l'anno — ecco perché Isola di Pantelleria è un riferimento per i pescatori della zona. Le condizioni cambiano significativamente tra estate e inverno, offrendo target diversi in ogni stagione. L'accesso impegnativo scoraggia i meno motivati, ma chi arriva trova spesso lo spot libero e produttivo.

Isola4.9

Favignana (Egadi)

L'isola delle Egadi è un paradiso per la pesca. Acque cristalline, fondali ricchi e pesce di taglia. Raggiungibile in traghetto da Trapani. Il fondale vario crea un ambiente ricco dove diverse specie trovano rifugio e alimentazione. Il fondale, caratterizzato da roccioso con posidonia, raggiunge profondità di 3-30m. Ciò che rende Favignana (Egadi) unico è la varietà di strutture sommerse rende questo spot interessante durante tutto l'anno. Le specie principali — Dentice, Ricciola, Sarago e Cernia — trovano qui condizioni ideali. Le condizioni cambiano significativamente tra estate e inverno, offrendo target diversi in ogni stagione. L'accesso richiede un minimo di preparazione ma è alla portata della maggior parte dei pescatori. La tecnica più efficace è il jigging.

Scogliera e calette4.8

Tecniche del mese in Sicilia

Domande frequenti

Cosa si pesca in Sicilia a Giugno?

A giugno in Sicilia si pescano principalmente: Dentice, Ricciola, Sarago, Orata, Cefalo. A giugno dentice attivo sulle secche al mattino presto, caccia in branchi. La si insidia su secche rocciose profonde a 10-35 metri, preferendo fondale roccioso con cadute di quota. Nella zona di Portopalo le possibilità sono ottime. Orari migliori: prime ore del mattino, momento dell'alba. L'alba è il momento in cui sale a cacciare..

Quali sono i migliori spot per pescare in Sicilia a Giugno?

I migliori spot per pescare in Sicilia a giugno sono: Isola di Lampedusa, San Vito Lo Capo, Isola di Pantelleria. Temperature nell'ordine dei 20-28°C con caldo e soleggiato, rare piogge. Il Scirocco e il Grecale si alternano rendendo il mare calmo, con bonacce frequenti. Le giornate massima richiedono una buona pianificazione degli orari di pesca. È fondamentale monitorare il meteo marino nelle 24 ore precedenti per sfruttare le finestre migliori.

Quali tecniche usare in Sicilia a Giugno?

Le tecniche più efficaci in Sicilia a giugno sono: Jigging, Spinning, Light Rock Fishing, Bolognese, Eging. Il jigging è particolarmente indicato in questo periodo.

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