Valutazione mese
Temperatura acqua
23-25°C
Specie attive
13
Tecnica top
Bolognese
In Liguria a settembre, il mese migliore per molte regioni: i pesci mangiano voracemente prima dell'inverno, le ricciole sono al picco. La temperatura dell'acqua si attesta sui 23-25°C, e lungo le Cinque Terre si concentrano Sarago, Dentice, Mormora e Orata. La zona di Lerici offre condizioni particolarmente favorevoli in questo periodo. Alimentazione intensa, si avvicina a riva seguendo i crostacei. Tutto il giorno è produttivo, con punte eccezionali all'alba e dopo le prime mareggiate, ma è il mese d'oro della pesca in mare, abbondanza di prede e condizioni ideali. Chi conosce la profondità raggiunta a pochi passi dalla riva, ideale per pesci di taglia sa che questo mese può regalare giornate indimenticabili grazie a fondali rocciosi che digradano rapidamente oltre i 20 metri a poca distanza dalla costa.
Temperature nell'ordine dei 19-26°C con ancora caldo ma con le prime perturbazioni autunnali. Il Tramontana e il Maestrale si alternano rendendo il mare variabile, con le prime mareggiate della stagione. Le giornate in accorciamento richiedono una buona pianificazione degli orari di pesca. È fondamentale monitorare il meteo marino nelle 24 ore precedenti per sfruttare le finestre migliori.
A settembre in Liguria il clima è caratterizzato da ancora caldo ma con le prime perturbazioni autunnali. Il Tramontana e il Libeccio si alternano influenzando lo stato del mare che risulta variabile, con le prime mareggiate della stagione. Temperature tra 19-26°C. Queste condizioni favoriscono la pesca nelle zone riparate e nelle pause tra le perturbazioni, quando il pesce si attiva per alimentarsi.
A settembre in Liguria il Tramontana è il fattore chiave: quando scende nel pomeriggio, le zone riparate vicino a Varazze diventano produttive. Tutto il giorno è produttivo, con punte eccezionali all'alba e dopo le prime mareggiate. Per Sarago, cercare le zone dove la scogliera incontra la sabbia. Non trascurare il promontorio di Portofino: le strutture sommerse attirano i predatori specialmente nelle ore di luce radente. Chi arriva preparato con esche fresche e un piano B per il vento troverà soddisfazioni.
Sarago frequenta scogliere sommerse a profondità di 3-18 metri su fondale roccioso con alghe e posidonia. In autunno, alimentazione intensa, si avvicina a riva seguendo i crostacei. Vicino a Camogli, prime ore del mattino e tardo pomeriggio sono i momenti più produttivi. Il gamberetto vivo innescato leggero fa la differenza.
Dentice frequenta secche rocciose profonde a profondità di 10-35 metri su fondale roccioso con cadute di quota. In autunno, fase vorace, risale sui plateau rocciosi per cacciare. Vicino a Bergeggi, prime ore del mattino, momento dell'alba sono i momenti più produttivi. Cercare le secche con cadute di quota intorno ai 15-25 metri.
Mormora frequenta spiagge sabbiose a profondità di 1-5 metri nella zona di frangente su fondale sabbia fine nella zona del frangente. In autunno, torna nella risacca con le prime mareggiate, brancheggia in gruppo. Vicino a le Cinque Terre, alba e notte, specialmente in condizioni di mare mosso sono i momenti più produttivi. Il verme coreano a filo d'acqua è l'innesco classico.
Orata frequenta praterie di posidonia a profondità di 2-12 metri su fondale sabbia e posidonia, vicino a rocce sparse. In autunno, fase di alimentazione intensa prima dell'inverno, si trova sotto riva. Vicino a Portofino, dall'alba alle prime ore del mattino sono i momenti più produttivi. Il verme americano è l'esca regina per l'orata.
Occhiata frequenta zone con corrente moderata a profondità di 1-12 metri su fondale roccioso con alghe. In autunno, ancora attiva, si avvicina alle scogliere. Vicino a Lerici, mattino e tardo pomeriggio sono i momenti più produttivi. Pastugliare con sarda e pane per tenere il branco in zona.
In questo periodo cefalo ancora attivo, si concentra nelle foci prima dell'inverno. Si trova prevalentemente su lagune nei pressi di Arenzano, a una profondità di 0-5 metri, spesso in superficie su fondale qualsiasi, preferisce zone con corrente. Più attiva mattino presto, attivo tutto il giorno. Consiglio pratico: la bolognese leggera con pane in superficie è classica.
In questo periodo seppia ancora presente in zone costiere, ultimi esemplari di taglia. Si trova prevalentemente su praterie di posidonia nei pressi di Lerici, a una profondità di 2-12 metri su fondale sabbia e posidonia. Più attiva mattino presto e sera, anche di giorno con acqua torbida. Consiglio pratico: la mattina presto con acqua calma è il momento migliore.
A settembre polpo fase vorace, esemplari di taglia vicino alla riva. La si insidia su banchine portuali a 1-15 metri, preferendo fondale roccioso con anfratti e cavità naturali. Nella zona di Portofino le possibilità sono ottime. Orari migliori: mattino e sera, anche di giorno con acqua torbida. Le esche bianche a polpara sono le più efficaci.
A settembre serra al picco della voracità, attacca tutto ciò che si muove. La si insidia su scogliere basse a 1-10 metri, preferendo fondale qualsiasi, predatore aggressivo che si avvicina a riva. Nella zona di Bergeggi le possibilità sono ottime. Orari migliori: alba e tramonto, molto attivo in condizioni di luce bassa. Attenzione alle dita quando si slama: morde anche fuori dall'acqua.
Ricciola frequenta secche e reef a profondità di 5-40 metri su fondale qualsiasi, preferisce zone con corrente e strutture sommerse. In autunno, al picco dell'attività, esemplari di taglia sotto costa. Vicino a Bergeggi, mattino presto, momenti di corrente sono i momenti più produttivi. Seguire i gabbiani in caccia per localizzare le mangianze.
Salpa frequenta piedi di scogliera a profondità di 1-8 metri su fondale roccioso coperto di alghe. In autunno, ancora presente, brancheggia lungo le scogliere. Vicino a le Cinque Terre, mattino presto, spesso visibile a vista sono i momenti più produttivi. La bolognese con galleggiante scorrevole è la tecnica ideale.
In questo periodo cernia in fase di accumulo pre-invernale. Si trova prevalentemente su grotte e anfratti nei pressi di Lerici, a una profondità di 10-40 metri su fondale roccioso con tane e cavità naturali. Più attiva alba, periodo di caccia attiva. Consiglio pratico: dalla barca con vivo o artificiali affondanti.
In questo periodo barracuda mediterraneo ancora presente, predatore opportunista. Si trova prevalentemente su zone portuali nei pressi di Lerici, a una profondità di 2-15 metri su fondale zone con strutture e acqua cristallina. Più attiva mattino con luce radente, predatore visivo. Consiglio pratico: cercare le zone con acqua limpida e fondale visibile.
Borgo patrimonio UNESCO con scogliere a picco sul mare aperto. Fondali profondi e ricchissimi, punto di riferimento per spinning a dentici e saraghi trofeo. Il fondale è composto da roccioso a picco con profondità che arrivano a 5-35m, creando un ambiente perfetto per Dentice, Sarago, Ricciola e Spigola. Il fondale vario crea un ambiente ricco dove diverse specie trovano rifugio e alimentazione. Rispetto agli altri spot della zona, la varietà di strutture sommerse rende questo spot interessante durante tutto l'anno. Le condizioni cambiano significativamente tra estate e inverno, offrendo target diversi in ogni stagione. L'accesso richiede un minimo di preparazione ma è alla portata della maggior parte dei pescatori. Chi viene qui per la prima volta dovrebbe privilegiare il spinning.
Area marina protetta con zone di pesca regolamentata. Acque cristalline con fondali ricchi. Spot premium ma con regole severe. Il fondale vario crea un ambiente ricco dove diverse specie trovano rifugio e alimentazione. Il fondale, caratterizzato da roccioso con posidonia, raggiunge profondità di 5-25m. Ciò che rende Promontorio di Portofino unico è la varietà di strutture sommerse rende questo spot interessante durante tutto l'anno. Le specie principali — Sarago, Dentice, Spigola e Cernia — trovano qui condizioni ideali. Le condizioni cambiano significativamente tra estate e inverno, offrendo target diversi in ogni stagione. L'accesso impegnativo scoraggia i meno motivati, ma chi arriva trova spesso lo spot libero e produttivo. La tecnica più efficace è il bolognese.
Antico borgo marinaro con scogliere calcaree e spiaggia. Capo Noli offre pareti verticali che sprofondano fino a 30 metri con fauna ricchissima. Il fondale è composto da roccioso a picco con profondità che arrivano a 5-30m, creando un ambiente perfetto per Dentice, Sarago, Cernia e Spigola. Il calcare eroso dall'acqua crea cavità, grotte e sottosquadri perfetti per saraghi e cernie. Rispetto agli altri spot della zona, le pareti calcaree sommerse ricche di anfratti offrono rifugio a un'enorme varietà di specie stanziali. In primavera le alghe ricoprono le rocce attirando erbivori come salpe e cefali, in autunno i predatori dominano la scena. L'accesso impegnativo scoraggia i meno motivati, ma chi arriva trova spesso lo spot libero e produttivo. Chi viene qui per la prima volta dovrebbe privilegiare il spinning.
La penisola di Sestri Levante separa la Baia del Silenzio dalla Baia delle Favole. Scogliere profonde e ricche di pesce, punto strategico per spinning e rockfishing. Il fondale vario crea un ambiente ricco dove diverse specie trovano rifugio e alimentazione. Il fondale, caratterizzato da roccioso con franate, raggiunge profondità di 3-25m. Ciò che rende Sestri Levante unico è la varietà di strutture sommerse rende questo spot interessante durante tutto l'anno. Le specie principali — Sarago, Dentice, Spigola e Cernia — trovano qui condizioni ideali. Le condizioni cambiano significativamente tra estate e inverno, offrendo target diversi in ogni stagione. L'accesso richiede un minimo di preparazione ma è alla portata della maggior parte dei pescatori. La tecnica più efficace è il spinning.
La tecnica italiana per eccellenza: pesca con canna lunga e galleggiante da porti, moli e scogliere.
Pesca ultraleggera dalle rocce con micro esche artificiali per saraghi, occhiate e piccoli predatori.
Pesca attiva con esche artificiali per predatori costieri: spigole, serra, barracuda e lecce.
La tecnica del lancio dalla spiaggia verso il largo, regina della pesca sulle coste sabbiose italiane.
Tecnica specifica per cefalopodi con esche artificiali chiamate totanare: calamari, seppie e totani.
A settembre in Liguria si pescano principalmente: Sarago, Dentice, Mormora, Orata, Occhiata. Sarago frequenta scogliere sommerse a profondità di 3-18 metri su fondale roccioso con alghe e posidonia. In autunno, alimentazione intensa, si avvicina a riva seguendo i crostacei. Vicino a Camogli, prime ore del mattino e tardo pomeriggio sono i momenti più produttivi. Il gamberetto vivo innescato leggero fa la differenza..
I migliori spot per pescare in Liguria a settembre sono: Portovenere, Promontorio di Portofino, Noli. Temperature nell'ordine dei 19-26°C con ancora caldo ma con le prime perturbazioni autunnali. Il Tramontana e il Maestrale si alternano rendendo il mare variabile, con le prime mareggiate della stagione. Le giornate in accorciamento richiedono una buona pianificazione degli orari di pesca. È fondamentale monitorare il meteo marino nelle 24 ore precedenti per sfruttare le finestre migliori.
Le tecniche più efficaci in Liguria a settembre sono: Bolognese, Light Rock Fishing, Spinning, Surfcasting, Eging. Il bolognese è particolarmente indicato in questo periodo.
Calendario nazionale di Settembre
Vedi cosa si pesca in tutta Italia a settembre