Valutazione mese
Temperatura acqua
21-23°C
Specie attive
16
Tecnica top
Spinning
In Sicilia a ottobre, le spigole tornano in attività sotto costa, le orate si spostano verso i porti, i cefalopodi iniziano la stagione. La temperatura dell'acqua si attesta sui 21-23°C, e lungo le isole Eolie e le Egadi si concentrano Spigola, Sarago, Dentice e Ricciola. La zona di Taormina offre condizioni particolarmente favorevoli in questo periodo. Torna sotto costa seguendo le prede, molto aggressiva sugli artificiali. Le scadute dopo le mareggiate sono momenti magici per i predatori, ma è ottimo mese per chi ama il surfcasting e la pesca in scogliera con mare formato. Chi conosce la posizione strategica tra Tirreno e Canale di Sicilia, crocevia di correnti e migrazioni sa che questo mese può regalare giornate indimenticabili grazie a fondali vulcanici, secche coralligene e praterie di posidonia.
Il Scirocco è il vento predominante con raffiche che possono influenzare la pesca, alternato al Libeccio. Il mare è spesso mosso con frequenti libecciate e sciroccate. La temperatura percepita si aggira sui 14-20°C con giornate in rapido accorciamento. Condizioni generali: fresco con piogge autunnali e prime giornate fredde. È consigliabile vestirsi a strati e portare protezione dal vento per sessioni prolungate.
A ottobre in Sicilia il clima è caratterizzato da fresco con piogge autunnali e prime giornate fredde. Il Scirocco e il Libeccio si alternano influenzando lo stato del mare che risulta spesso mosso con frequenti libecciate e sciroccate. Temperature tra 14-20°C. Queste condizioni favoriscono la pesca nelle zone riparate e nelle pause tra le perturbazioni, quando il pesce si attiva per alimentarsi.
Il segreto a ottobre in Sicilia è leggere il mare: le scadute dopo le mareggiate sono momenti magici per i predatori. La zona di Capo San Vito e Portopalo sono i punti caldi del mese perché le spigole tornano in attività sotto costa, le orate si spostano verso i porti, i cefalopodi iniziano la stagione. La schiuma bianca delle onde è il punto esatto dove cercarla. Alimentazione intensa, si avvicina a riva seguendo i crostacei. Portare sempre un assortimento di esche naturali e artificiali: le condizioni cambiano in fretta e l'adattabilità fa la differenza tra una giornata vuota e una memorabile.
Spigola frequenta zone di risacca a profondità di 1-8 metri su fondale roccioso con sabbia, piedi di scogliera. In autunno, torna sotto costa seguendo le prede, molto aggressiva sugli artificiali. Vicino a Isola delle Correnti, alba e tramonto, specialmente con mare in scaduta sono i momenti più produttivi. Usare minnow da 9-12cm in acque mosse.
Sarago frequenta scogliere sommerse a profondità di 3-18 metri su fondale roccioso con alghe e posidonia. In autunno, alimentazione intensa, si avvicina a riva seguendo i crostacei. Vicino a Favignana, prime ore del mattino e tardo pomeriggio sono i momenti più produttivi. Cercare le zone dove la scogliera incontra la sabbia.
Dentice frequenta secche rocciose profonde a profondità di 10-35 metri su fondale roccioso con cadute di quota. In autunno, fase vorace, risale sui plateau rocciosi per cacciare. Vicino a Portopalo, prime ore del mattino, momento dell'alba sono i momenti più produttivi. L'alba è il momento in cui sale a cacciare.
A ottobre ricciola al picco dell'attività, esemplari di taglia sotto costa. La si insidia su secche e reef a 5-40 metri, preferendo fondale qualsiasi, preferisce zone con corrente e strutture sommerse. Nella zona di Taormina le possibilità sono ottime. Orari migliori: mattino presto, momenti di corrente. Gli artificiali da 15-20cm funzionano per gli esemplari di taglia.
A ottobre seppia ancora presente in zone costiere, ultimi esemplari di taglia. La si insidia su praterie di posidonia a 2-12 metri, preferendo fondale sabbia e posidonia. Nella zona di Isola delle Correnti le possibilità sono ottime. Orari migliori: mattino presto e sera, anche di giorno con acqua torbida. Gli artificiali imitazioni di gamberetto sono i più efficaci.
A ottobre orata fase di alimentazione intensa prima dell'inverno, si trova sotto riva. La si insidia su zone portuali a 2-12 metri, preferendo fondale sabbia e posidonia, vicino a rocce sparse. Nella zona di Portopalo le possibilità sono ottime. Orari migliori: dall'alba alle prime ore del mattino. Il verme americano è l'esca regina per l'orata.
Calamaro frequenta bocche dei porti a profondità di 5-25 metri su fondale sabbia e fango, vicino a zone illuminate. In autunno, inizia ad avvicinarsi, primi esemplari dalla barca. Vicino a Favignana, dal tramonto a notte inoltrata, specialmente con luna nuova sono i momenti più produttivi. I porti illuminati sono i punti migliori.
In questo periodo cefalo ancora attivo, si concentra nelle foci prima dell'inverno. Si trova prevalentemente su foci dei fiumi nei pressi di Marzamemi, a una profondità di 0-5 metri, spesso in superficie su fondale qualsiasi, preferisce zone con corrente. Più attiva mattino presto, attivo tutto il giorno. Consiglio pratico: la bolognese leggera con pane in superficie è classica.
Lampuga frequenta zone con corrente a profondità di 0-15 metri, spesso in superficie sotto oggetti galleggianti su fondale pelagico, segue oggetti galleggianti e correnti. In autunno, al picco, branchi sotto oggetti galleggianti. Vicino a Mondello, mattino e pomeriggio con sole sono i momenti più produttivi. Spinning con artificiali colorati sotto i galleggianti.
Palamita frequenta vicino alle secche a profondità di 5-30 metri, in superficie quando caccia su fondale pelagico, zone con corrente e strutture sommerse. In autunno, al picco, branchi enormi sotto costa. Vicino a Mondello, mattino presto, durante le mangianze sono i momenti più produttivi. Seguire i gabbiani per trovare le cacce in superficie.
Mormora frequenta zone di risacca a profondità di 1-5 metri nella zona di frangente su fondale sabbia fine nella zona del frangente. In autunno, torna nella risacca con le prime mareggiate, brancheggia in gruppo. Vicino a Cefalù, alba e notte, specialmente in condizioni di mare mosso sono i momenti più produttivi. Il verme coreano a filo d'acqua è l'innesco classico.
A ottobre serra al picco della voracità, attacca tutto ciò che si muove. La si insidia su scogliere basse a 1-10 metri, preferendo fondale qualsiasi, predatore aggressivo che si avvicina a riva. Nella zona di Marzamemi le possibilità sono ottime. Orari migliori: alba e tramonto, molto attivo in condizioni di luce bassa. Terminale in acciaio obbligatorio per i suoi denti taglienti.
Barracuda mediterraneo frequenta reef e secche a profondità di 2-15 metri su fondale zone con strutture e acqua cristallina. In autunno, ancora presente, predatore opportunista. Vicino a Cefalù, mattino con luce radente, predatore visivo sono i momenti più produttivi. Cercare le zone con acqua limpida e fondale visibile.
Totano frequenta zone con corrente notturna a profondità di 20-80 metri su fondale pelagico profondo, si avvicina alla superficie di notte. In autunno, al picco, si avvicina dalla barca con le luci. Vicino a Taormina, notte fonda, specialmente con luna nuova sono i momenti più produttivi. Le notti senza luna con mare calmo sono ideali.
A ottobre ombrina torna sotto costa, attiva di notte nella risacca. La si insidia su fondali sabbiosi vicino a scogliere a 2-10 metri, preferendo fondale sabbia vicino a scogli sommersi. Nella zona di Portopalo le possibilità sono ottime. Orari migliori: notte e alba, specialmente dopo le mareggiate. Il surfcasting pesante dopo le mareggiate è la tecnica regina.
A ottobre rombo inizia a riavvicinarsi alla costa. La si insidia su vicino alle foci a 3-15 metri, preferendo fondale sabbia fine, si mimetizza perfettamente. Nella zona di Isola delle Correnti le possibilità sono ottime. Orari migliori: mattino presto e notte. Il vivo è l'esca migliore: piccoli cefali o latterini.
L'isola più meridionale d'Italia nel cuore del Canale di Sicilia. Acque cristalline africane con fondali ricchissimi di dentici, ricciole, cernie e grandi pelagici di passaggio. Con un fondale di calcareo con secche e profondità fino a 5-60m, questo spot attira Dentice, Ricciola, Cernia e Lampuga durante gran parte dell'anno. Il fondale vario crea un ambiente ricco dove diverse specie trovano rifugio e alimentazione. La varietà di strutture sommerse rende questo spot interessante durante tutto l'anno — ecco perché Isola di Lampedusa è un riferimento per i pescatori della zona. Le condizioni cambiano significativamente tra estate e inverno, offrendo target diversi in ogni stagione. L'accesso impegnativo scoraggia i meno motivati, ma chi arriva trova spesso lo spot libero e produttivo.
La mecca dello shore jigging italiano. Le ricciole qui raggiungono taglie record. Spot famoso in tutto il Mediterraneo per i grandi pelagici. Il fondale vario crea un ambiente ricco dove diverse specie trovano rifugio e alimentazione. Il fondale, caratterizzato da roccioso con cadute profonde, raggiunge profondità di 5-40m vicino costa. Ciò che rende San Vito Lo Capo unico è la varietà di strutture sommerse rende questo spot interessante durante tutto l'anno. Le specie principali — Ricciola, Dentice, Lampuga e Palamita — trovano qui condizioni ideali. Le condizioni cambiano significativamente tra estate e inverno, offrendo target diversi in ogni stagione. L'accesso richiede un minimo di preparazione ma è alla portata della maggior parte dei pescatori. La tecnica più efficace è il jigging.
Isola vulcanica nel Canale di Sicilia con scogliere nere di ossidiana e fondali profondi. Acque ricchissime con passaggio di grandi pelagici e pesci di scogliera di taglia record. Con un fondale di vulcanico con secche profonde e profondità fino a 5-60m, questo spot attira Ricciola, Dentice, Cernia e Barracuda durante gran parte dell'anno. Il fondale vario crea un ambiente ricco dove diverse specie trovano rifugio e alimentazione. La varietà di strutture sommerse rende questo spot interessante durante tutto l'anno — ecco perché Isola di Pantelleria è un riferimento per i pescatori della zona. Le condizioni cambiano significativamente tra estate e inverno, offrendo target diversi in ogni stagione. L'accesso impegnativo scoraggia i meno motivati, ma chi arriva trova spesso lo spot libero e produttivo.
L'isola delle Egadi è un paradiso per la pesca. Acque cristalline, fondali ricchi e pesce di taglia. Raggiungibile in traghetto da Trapani. Il fondale vario crea un ambiente ricco dove diverse specie trovano rifugio e alimentazione. Il fondale, caratterizzato da roccioso con posidonia, raggiunge profondità di 3-30m. Ciò che rende Favignana (Egadi) unico è la varietà di strutture sommerse rende questo spot interessante durante tutto l'anno. Le specie principali — Dentice, Ricciola, Sarago e Cernia — trovano qui condizioni ideali. Le condizioni cambiano significativamente tra estate e inverno, offrendo target diversi in ogni stagione. L'accesso richiede un minimo di preparazione ma è alla portata della maggior parte dei pescatori. La tecnica più efficace è il jigging.
Pesca attiva con esche artificiali per predatori costieri: spigole, serra, barracuda e lecce.
Tecnica specifica per cefalopodi con esche artificiali chiamate totanare: calamari, seppie e totani.
La tecnica del lancio dalla spiaggia verso il largo, regina della pesca sulle coste sabbiose italiane.
Pesca verticale dalla barca con jig metallici per grandi predatori: ricciole, dentici e palamite.
Pesca ultraleggera dalle rocce con micro esche artificiali per saraghi, occhiate e piccoli predatori.
A ottobre in Sicilia si pescano principalmente: Spigola, Sarago, Dentice, Ricciola, Seppia. Spigola frequenta zone di risacca a profondità di 1-8 metri su fondale roccioso con sabbia, piedi di scogliera. In autunno, torna sotto costa seguendo le prede, molto aggressiva sugli artificiali. Vicino a Isola delle Correnti, alba e tramonto, specialmente con mare in scaduta sono i momenti più produttivi. Usare minnow da 9-12cm in acque mosse..
I migliori spot per pescare in Sicilia a ottobre sono: Isola di Lampedusa, San Vito Lo Capo, Isola di Pantelleria. Il Scirocco è il vento predominante con raffiche che possono influenzare la pesca, alternato al Libeccio. Il mare è spesso mosso con frequenti libecciate e sciroccate. La temperatura percepita si aggira sui 14-20°C con giornate in rapido accorciamento. Condizioni generali: fresco con piogge autunnali e prime giornate fredde. È consigliabile vestirsi a strati e portare protezione dal vento per sessioni prolungate.
Le tecniche più efficaci in Sicilia a ottobre sono: Spinning, Eging, Surfcasting, Jigging, Light Rock Fishing. Il spinning è particolarmente indicato in questo periodo.
Calendario nazionale di Ottobre
Vedi cosa si pesca in tutta Italia a ottobre