La tecnica italiana per eccellenza: pesca con canna lunga e galleggiante da porti, moli e scogliere.
Difficoltà
FacileBudget
50-200€
Specie target
3
Miglior mese
Mar
La bolognese è la tecnica di pesca più diffusa e versatile d'Italia, praticata da milioni di pescatori in tutto il paese. Prende il nome dalla città di Bologna, dove venne perfezionata negli anni '60 per la pesca in fiume, ma si è poi estesa al mare diventando la regina dei moli e dei porti. La tecnica utilizza una canna lunga con anelli (5-7 metri) che permette di controllare il galleggiante e l'esca a media distanza. Il galleggiante scorrevole o fisso porta l'esca alla profondità desiderata, dove saraghi, occhiate, cefali e triglie si alimentano. La bolognese è la tecnica ideale per chi inizia a pescare: è intuitiva, non richiede un grande investimento e regala soddisfazioni immediate. In mare la si pratica principalmente dai moli, dai porti e dalle scogliere basse dove si può raggiungere una profondità di 3-8 metri. L'innesco classico prevede verme coreano o bigattino sulla lenza, con pasturazione leggera per attirare i pesci nella zona di pesca. Funziona praticamente tutto l'anno, con i mesi primaverili e autunnali particolarmente produttivi.
5.0-7.0m | Azione: Parabolica progressiva | Potenza: 5-25g
Taglia 2500-3000 | Frizione posteriore o anteriore
Nylon | 0.16-0.20mm madre, 0.12-0.16mm terminale
★ = basso | ★★ = medio | ★★★ = alto — clicca sul mese per la guida completa
Cerca un molo o una scogliera con acqua profonda almeno 3 metri. I porti con piloni sommersi sono ideali perché attirano saraghi e occhiate. Posizionati dove la corrente porta il cibo verso di te.
Infila il galleggiante sulla madre, aggiungi i piombi spaccati per bilanciarlo (deve affiorare solo l'antenna) e lega il terminale in fluorocarbon più sottile con l'amo. Per saraghi usa amo del 8-12, per occhiate del 10-14.
Lancia piccole palline di pastura (sarde tritate, bigattini con pan grattato) nel punto dove metterai il galleggiante. La pastura deve creare una colonna di attrattivo nell'acqua. Pastura poco ma spesso: 3-4 palline ogni 5 minuti.
Lancia il galleggiante nella zona pasturata e tieni la canna in mano. Osserva il galleggiante: un'affondata decisa indica un sarago, un tremolìo lento indica un'occhiata, un movimento laterale indica un cefalo. Ferra quando il galleggiante scompare.
Con la bolognese la canna è lunga e ammortizza le fughe del pesce. Accompagna i suoi movimenti senza forzare. I saraghi puntano verso il fondo e le tane: tieni la canna alta per evitare che si incanino.
Usare terminali troppo spessi: 0.16mm è già tanto per i saraghi, meglio 0.12-0.14mm
Pasturare troppo in una volta: sazia i pesci prima che trovino la tua esca
Non bilanciare correttamente il galleggiante: se affonda troppo non vedi le tocche delicate
Pescare sempre alla stessa profondità senza adattarsi
La pasturazione è fondamentale: senza pastura i pesci non si concentrano nel tuo punto di pesca
Usa ami piccoli e terminali sottili: i pesci da bolognese hanno bocca piccola e sono diffidenti
Cambia la profondità del galleggiante se non hai abboccate: i pesci cambiano livello durante il giorno
Il bigattino è l'esca universale da bolognese: funziona con tutte le specie e in tutte le stagioni
Porto esclusivo della Costa Smeralda con fondali misti e ricchezza ittica sorprendente. Ottimo per sessioni di pesca leggera tra barche ormeggiate e banchine ben riparate.
Borgo medievale affacciato sul Golfo dell'Asinara con scogliere vulcaniche e fondali ricchi di pesce. Spot ideale per rockfishing e spinning dalla scogliera.
Baia riparata nel nord-est della Sardegna con fondali sabbiosi e praterie di posidonia. Ideale per la pesca a fondo e il surfcasting dalle spiagge adiacenti.
Porto di imbarco per La Maddalena con scogliere granitiche e un molo ideale per la pesca leggera. Le correnti dello stretto attraggono predatori di passaggio.
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