Serra
Pomatomus saltatrix
Altri nomi: Pesce serra, Bluefish
Il pesce serra (Pomatomus saltatrix), conosciuto anche come bluefish, è senza dubbio il predatore più aggressivo e feroce che popola le acque del Mar Mediterraneo. Questo formidabile cacciatore, appartenente alla famiglia Pomatomidae, può raggiungere i 130 cm di lunghezza e i 14 kg di peso, con esemplari comuni tra i 50 e gli 80 cm. La sua caratteristica più temibile sono i denti: affilati come rasoi, capaci di tranciare qualsiasi filo da pesca e infliggere ferite serie ai pescatori incauti. Il serra è un predatore pelagico che si avvicina alla costa italiana inseguendo i banchi di alici, sugarelli e altri pesci foraggio, creando le spettacolari 'mangianze' in superficie. Quando caccia, il serra entra in una vera e propria frenesia alimentare, attaccando le prede con violenza inaudita. La sua presenza nel Mediterraneo è stagionale: arriva in tarda primavera e rimane fino all'autunno, con picchi di attività a maggio-giugno e settembre. Per pescare il serra sono fondamentali due accorgimenti: l'uso del cavetto in acciaio (i suoi denti tagliano qualsiasi nylon) e recuperi veloci e aggressivi degli artificiali. Lo spinning con minnow, jig metallici e cucchiaini è la tecnica più efficace ed emozionante. Il combattimento è esplosivo, con fughe violente e salti fuori dall'acqua. La carne del serra, rossa e saporita, va consumata freschissima.
Dove trovarla in Italia
Il pesce serra è diventato una presenza sempre più costante lungo le coste italiane, segno del riscaldamento del Mediterraneo. Le concentrazioni maggiori si registrano lungo le coste toscane — soprattutto tra Viareggio e Piombino — e in Liguria nella Riviera di Levante, dove le punte rocciose di Sestri Levante e Chiavari diventano teatro di spettacolari mangianze tra maggio e ottobre. La Sicilia orientale, in particolare il tratto tra Catania e Siracusa, è un altro hotspot emergente con catture di esemplari oltre i 10 kg. L'Adriatico romagnolo vede arrivi stagionali importanti a settembre-ottobre. A differenza della pesca al bluefish in Atlantico (USA, Turchia), nel Mediterraneo italiano il serra tende a cacciare più vicino alla riva e in branchi più piccoli ma con esemplari mediamente più grossi. Gli spot più produttivi sono le punte rocciose con corrente durante le mangianze di alici, le foci dei fiumi dopo le piogge estive, e i pennelli frangiflutti all'alba quando il serra insegue i cefali sotto costa. Il periodo da fine maggio a fine giugno e poi settembre sono i mesi d'oro.
Il consiglio dell'esperto
Il serra è il predatore più violento del Mediterraneo: se vedi le mangianze in superficie, non perdere tempo a montare artificiali sofisticati. Un cucchiaino rotante da 20-30g lanciato nella bolgia e recuperato velocissimo è tutto ciò che serve. Il segreto? Il cavetto in acciaio è OBBLIGATORIO — anche il fluorocarbon da 0.50 viene tranciato in un secondo dai denti del serra. Non ferrare mai: il serra si aggancia da solo con la sua aggressività. E quando lo prendi, attenzione alle dita quando togli l'amo: i denti sono rasoi.
— Staff FishandTips
Errori comuni da evitare
- 1Non usare il cavetto d'acciaio: il serra taglia qualsiasi nylon o fluorocarbon in un istante, perdendo pesce e artificiale
- 2Recuperare troppo lentamente: il serra vuole artificiali veloci, un minnow lento viene ignorato
- 3Pescare solo durante le mangianze visibili: il serra caccia anche in profondità, prova con jig metallici quando la superficie è calma
- 4Sottovalutare la potenza del pesce: il serra combatte con fughe esplosive, un freno troppo leggero significa filo spezzato
Taglia max
130 cm
Peso medio
2-5 kg
Difficoltà
Combattività
Stagionalità
Dove trovarla in Italia
Come pescare la Serra
Tecniche consigliate
Esche naturali
- Artificiali metallici
- Cucchiaini
- Needle fish
- Jig
Artificiali
- Rapala X-Rap
- Yo-Zuri Crystal Minnow
- Jig metallici
Dove trovarla
Dove ci sono mangianze, punte rocciose, foci
Consigli degli esperti
- USA SEMPRE IL CAVETTO! I denti tagliano qualsiasi filo
- Cerca le mangianze in superficie
- Recuperi veloci e aggressivi
- Attenzione alle dita quando lo salpate!
Caratteristiche
- Lunghezza massima
- 130 cm
- Lunghezza media
- 50-80 cm
- Peso massimo
- 14 kg
- Longevità
- 12 anni
- Colore
- Blu-verde sul dorso, argenteo sui fianchi
- Famiglia
- Pomatomidae
Habitat
- Ambiente
- Pelagico costiero
- Profondità
- 0-200 m
- Fondale
- Qualsiasi, segue le prede
Pesce pelagico che si avvicina alla costa inseguendo i branchi di alici e sugarelli.
Comportamento
- Alimentazione
- Predatore feroce, attacca branchi di pesci creando vere carneficine
- Attività
- Molto attivo, soprattutto al mattino
- Socialità
- In branchi durante la caccia
- Migrazione
- Migratore, arriva in estate e se ne va in autunno
Riproduzione
- Periodo
- Giugno-Agosto
- Maturità sessuale
- 2 anni
- Deposizione
- In mare aperto
Record
Record Mondiale
14.4 kg
Record Italia
11.5 kg
Trofeo
Oltre 5 kg considerato trofeo
In cucina
Carne rossa, sapore forte, va cucinato fresco
Curiosità
- Può nuotare fino a 60 km/h
- I denti ricrescono se si rompono
- Chiamato 'pirata del mare' per la sua aggressività
- Quando caccia crea le famose 'mangianze'
Conservazione
Stato IUCN
VU (Vulnerable) in alcune aree
Minacce
Pesca commerciale
Regolamentazioni
Nessuna taglia minima in Italia
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