Valutazione mese
Temperatura acqua
14-16°C
Specie attive
6
Tecnica top
Spinning
In Sardegna a dicembre, le spigole iniziano la fase pre-riproduttiva, i calamari sono al picco notturno, le sogliole si avvicinano. La temperatura dell'acqua si attesta sui 14-16°C, e lungo le spiagge bianche del sud si concentrano Spigola, Mormora, Calamaro e Cefalo. La zona di Cala Gonone offre condizioni particolarmente favorevoli in questo periodo. Si avvicina sotto costa per la riproduzione, caccia attivamente nelle zone di turbolenza. Le rare giornate di calma invernale sono le più produttive dell'anno, ma è per veri appassionati: il freddo tiene lontano la folla e le catture possono essere straordinarie. Chi conosce la varietà di ambienti marini dell'isola, dalle lagune ai canyon sottomarini sa che questo mese può regalare giornate indimenticabili grazie a secche granitiche sommerse e praterie di posidonia.
Temperature nell'ordine dei 5-11°C con freddo con perturbazioni frequenti e possibili nevicate sulle coste. Il Maestrale e il Levante si alternano rendendo il mare spesso mosso o molto mosso. Le giornate minima richiedono una buona pianificazione degli orari di pesca. È fondamentale monitorare il meteo marino nelle 24 ore precedenti per sfruttare le finestre migliori.
A dicembre in Sardegna il clima è caratterizzato da freddo con perturbazioni frequenti e possibili nevicate sulle coste. Il Maestrale e il Ponente si alternano influenzando lo stato del mare che risulta spesso mosso o molto mosso. Temperature tra 5-11°C. Queste condizioni favoriscono la pesca nelle zone riparate e nelle pause tra le perturbazioni, quando il pesce si attiva per alimentarsi.
A dicembre in Sardegna il Maestrale è il fattore chiave: quando scende nel pomeriggio, le zone riparate vicino a Alghero diventano produttive. Le rare giornate di calma invernale sono le più produttive dell'anno. Per Spigola, usare minnow da 9-12cm in acque mosse. Non trascurare le scogliere granitiche della Gallura: le strutture sommerse attirano i predatori specialmente nelle ore di luce radente. Chi arriva preparato con esche fresche e un piano B per il vento troverà soddisfazioni.
Spigola frequenta moli a profondità di 1-8 metri su fondale roccioso con sabbia, piedi di scogliera. In inverno, si avvicina sotto costa per la riproduzione, caccia attivamente nelle zone di turbolenza. Vicino a Villasimius, alba e tramonto, specialmente con mare in scaduta sono i momenti più produttivi. Usare minnow da 9-12cm in acque mosse.
In questo periodo mormora si avvicina alla battigia in branchi, attiva nelle ore più fredde. Si trova prevalentemente su zone di risacca nei pressi di Alghero, a una profondità di 1-5 metri nella zona di frangente su fondale sabbia fine nella zona del frangente. Più attiva alba e notte, specialmente in condizioni di mare mosso. Consiglio pratico: le canalette tra i banchi di sabbia sono i punti chiave.
A dicembre calamaro al picco della stagione, si avvicina alla costa per la riproduzione. La si insidia su fondali sabbiosi-fangosi a 5-25 metri, preferendo fondale sabbia e fango, vicino a zone illuminate. Nella zona di Stintino le possibilità sono ottime. Orari migliori: dal tramonto a notte inoltrata, specialmente con luna nuova. Le totanare luminose funzionano meglio nelle notti senza luna.
A dicembre cefalo si rifugia nelle zone più riparate di porti e lagune. La si insidia su zone di acqua salmastra a 0-5 metri, spesso in superficie, preferendo fondale qualsiasi, preferisce zone con corrente. Nella zona di Arbatax le possibilità sono ottime. Orari migliori: mattino presto, attivo tutto il giorno. Nelle foci dei fiumi i cefali si concentrano all'alba.
In questo periodo sogliola al picco dell'attività, si avvicina molto alla riva. Si trova prevalentemente su zone di risacca nei pressi di Alghero, a una profondità di 1-5 metri, spesso nella risacca su fondale sabbia fine, preferibilmente smossa dalle onde. Più attiva notte, specialmente nelle prime ore dopo il tramonto. Consiglio pratico: usare terminali sottili e piombi a perdere.
A dicembre rombo al picco dell'attività sotto costa. La si insidia su vicino alle foci a 3-15 metri, preferendo fondale sabbia fine, si mimetizza perfettamente. Nella zona di Stintino le possibilità sono ottime. Orari migliori: mattino presto e notte. Il vivo è l'esca migliore: piccoli cefali o latterini.
Area marina protetta con zone di pesca regolamentata. Acque cristalline e fondali ricchi di vita. Spot premium per dentici e ricciole. Il fondale è composto da roccioso misto posidonia con profondità che arrivano a 5-30m, creando un ambiente perfetto per Dentice, Ricciola, Spigola e Cernia. Il fondale vario crea un ambiente ricco dove diverse specie trovano rifugio e alimentazione. Rispetto agli altri spot della zona, la varietà di strutture sommerse rende questo spot interessante durante tutto l'anno. Le condizioni cambiano significativamente tra estate e inverno, offrendo target diversi in ogni stagione. L'accesso impegnativo scoraggia i meno motivati, ma chi arriva trova spesso lo spot libero e produttivo. Chi viene qui per la prima volta dovrebbe privilegiare il jigging.
Uno degli spot più iconici della Sardegna nord, famoso per le spigole di taglia e i fondali granitici spettacolari. Le rocce scolpite dal vento creano insenature perfette per la pesca. Con un fondale di roccioso con sabbia e profondità fino a 1-15m dalla costa, questo spot attira Spigola, Sarago, Orata e Dentice durante gran parte dell'anno. Le formazioni granitiche creano anfratti e tane naturali dove i predatori si rifugiano. I massi granitici levigati dal vento e dal mare formano piscine naturali e canali dove il pesce si concentra — ecco perché Capo Testa è un riferimento per i pescatori della zona. D'inverno le mareggiate smuovono il fondale rendendo la zona particolarmente produttiva, mentre in estate l'acqua cristallina permette avvistamenti a vista. L'accesso richiede un minimo di preparazione ma è alla portata della maggior parte dei pescatori.
Perla del Golfo di Orosei con falesie calcaree a picco sul mare e grotte marine. Le scogliere offrono rockfishing d'eccellenza con saraghi e dentici a tiro di canna. Il calcare eroso dall'acqua crea cavità, grotte e sottosquadri perfetti per saraghi e cernie. Il fondale, caratterizzato da roccioso calcareo con sabbia, raggiunge profondità di 3-25m. Ciò che rende Cala Gonone unico è le pareti calcaree sommerse ricche di anfratti offrono rifugio a un'enorme varietà di specie stanziali. Le specie principali — Sarago, Dentice, Cernia e Spigola — trovano qui condizioni ideali. In primavera le alghe ricoprono le rocce attirando erbivori come salpe e cefali, in autunno i predatori dominano la scena. L'accesso impegnativo scoraggia i meno motivati, ma chi arriva trova spesso lo spot libero e produttivo. La tecnica più efficace è il rockfishing.
Ex villaggio minerario con scogliere verticali e cale nascoste sulla costa iglesiente. Fondali profondi a ridosso della riva e correnti forti rendono questo spot perfetto per pesci di taglia. Con un fondale di roccioso con ciottoli e profondità fino a 3-30m, questo spot attira Sarago, Dentice, Spigola e Serra durante gran parte dell'anno. Il fondale vario crea un ambiente ricco dove diverse specie trovano rifugio e alimentazione. La varietà di strutture sommerse rende questo spot interessante durante tutto l'anno — ecco perché Buggerru è un riferimento per i pescatori della zona. Le condizioni cambiano significativamente tra estate e inverno, offrendo target diversi in ogni stagione. L'accesso impegnativo scoraggia i meno motivati, ma chi arriva trova spesso lo spot libero e produttivo.
Pesca attiva con esche artificiali per predatori costieri: spigole, serra, barracuda e lecce.
Pesca ultraleggera dalle rocce con micro esche artificiali per saraghi, occhiate e piccoli predatori.
La tecnica del lancio dalla spiaggia verso il largo, regina della pesca sulle coste sabbiose italiane.
Pesca a fondo dalla spiaggia con attrezzatura leggera e piombi ridotti, perfetta per orate e mormore.
Tecnica specifica per cefalopodi con esche artificiali chiamate totanare: calamari, seppie e totani.
A dicembre in Sardegna si pescano principalmente: Spigola, Mormora, Calamaro, Cefalo, Sogliola. Spigola frequenta moli a profondità di 1-8 metri su fondale roccioso con sabbia, piedi di scogliera. In inverno, si avvicina sotto costa per la riproduzione, caccia attivamente nelle zone di turbolenza. Vicino a Villasimius, alba e tramonto, specialmente con mare in scaduta sono i momenti più produttivi. Usare minnow da 9-12cm in acque mosse..
I migliori spot per pescare in Sardegna a dicembre sono: Capo Carbonara, Capo Testa, Cala Gonone. Temperature nell'ordine dei 5-11°C con freddo con perturbazioni frequenti e possibili nevicate sulle coste. Il Maestrale e il Levante si alternano rendendo il mare spesso mosso o molto mosso. Le giornate minima richiedono una buona pianificazione degli orari di pesca. È fondamentale monitorare il meteo marino nelle 24 ore precedenti per sfruttare le finestre migliori.
Le tecniche più efficaci in Sardegna a dicembre sono: Spinning, Light Rock Fishing, Surfcasting, Beach Ledgering, Eging. Il spinning è particolarmente indicato in questo periodo.
Calendario nazionale di Dicembre
Vedi cosa si pesca in tutta Italia a dicembre