Tecniche di Pesca

Eging da scogliera: come evitare rischi e insidiare seppie e

In breve

In questa guida scoprirai Pesca eging dalla scogliera: guida sicura per catturare seppie e calamari. Scopri attrezzatura, tecniche, pericoli e consigli da pescatore esperto.

Ultimo aggiornamento: febbraio 2026

Pesca eging dalla scogliera: guida sicura per catturare seppie e calamari. Scopri attrezzatura, tecniche, pericoli e consigli da pescatore esperto.

di Fish and Tips 28 febbraio 20265 min di lettura
Eging da scogliera: come evitare rischi e insidiare seppie e

In breve

Pesca eging dalla scogliera: guida sicura per catturare seppie e calamari. Scopri attrezzatura, tecniche, pericoli e consigli da pescatore esperto.

Eging da scogliera: come evitare rischi e insidiare seppie e calamari?

L'eging dalla scogliera è una tecnica emozionante per insidiare seppie e calamari, ma presenta sfide uniche e potenziali pericoli. Come pescatore ligure con 15 anni di esperienza, ho imparato che la sicurezza e la conoscenza del mare sono fondamentali per tornare a casa con il pescato e senza intoppi. In questo articolo, ti guiderò attraverso l'attrezzatura specifica, le tecniche più efficaci e i consigli per affrontare le insidie della scogliera, distinguendo l'approccio per seppie e calamari.

Perché conta / quando usarla

L'eging dalla scogliera è particolarmente efficace durante le stagioni di migrazione delle seppie e dei calamari, principalmente in autunno e inverno. La scogliera offre un habitat ideale per questi cefalopodi, con anfratti e zone d'ombra dove si nascondono. Questa tecnica ci permette di raggiungere spot altrimenti inaccessibili dalla spiaggia, aumentando le nostre possibilità di cattura. Tuttavia, la scogliera è un ambiente dinamico e potenzialmente pericoloso. Le onde, le correnti e le rocce scivolose richiedono attenzione e preparazione.

Attrezzatura/setup consigliato

La scelta dell'attrezzatura è cruciale per l'eging dalla scogliera. Ecco cosa consiglio, basato sulla mia esperienza:

Differenze per seppie vs calamari:

Passi operativi o tecnica (step-by-step)

  1. Valutazione del sito: Prima di iniziare, osserviamo attentamente la scogliera, identificando zone potenzialmente pericolose (rocce scivolose, onde anomale) e punti di riferimento.
  2. Lancio: Lanciamo l'artificiale il più lontano possibile, cercando di coprire un'ampia area.
  3. Affondamento: Lasciamo affondare l'Egi fino a raggiungere il fondo. Il tempo di affondamento varia a seconda del modello e della profondità.
  4. Animazione: Recuperiamo l'artificiale con jerkate (scatti) brevi e irregolari, alternati a pause. Imitiamo il movimento di un gamberetto o di un piccolo pesce. Per le seppie, jerkate più lente e ampie. Per i calamari, jerkate più rapide e nervose.
  5. Recupero: Recuperiamo lentamente, mantenendo il filo in tensione. Prestiamo attenzione a qualsiasi tocca o cambiamento di peso.
  6. Ferrata: Appena sentiamo una tocca, ferriamo con decisione.
  7. Combattimento: Combattiamo la preda con calma e pazienza, evitando strappi bruschi che potrebbero romperle i tentacoli. Usiamo il guadino per salpare la preda in sicurezza.

Consiglio personale: In Liguria, ho notato che le seppie sono più attive durante le prime ore del mattino e al tramonto, mentre i calamari si fanno sentire meglio durante la notte, soprattutto con la luna nuova.

Errori comuni

Checklist rapida

FAQ

Conclusione/actionable takeaway

L'eging dalla scogliera è una tecnica gratificante, ma richiede preparazione e consapevolezza dei rischi. La sicurezza deve essere sempre al primo posto. Con l'attrezzatura giusta, la tecnica corretta e un po' di esperienza, potremo insidiare seppie e calamari in modo efficace e sicuro, godendoci appieno la bellezza del mare. Ricorda, ogni uscita è un'occasione per imparare qualcosa di nuovo e affinare le nostre tecniche. Buon eging a tutti!

Ultimo aggiornamento: febbraio 2026 – contenuti e tecniche attuali.

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📷 Foto di Leonie Clough su Unsplash

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