Pesca a fondo con pasturatore: precisione e pasturazione costante per orate, mormore e saraghi.
Difficoltà
MediaBudget
80-350€
Specie target
3
Miglior mese
Mar
Il feeder fishing è una tecnica di pesca a fondo che utilizza un pasturatore (feeder) come piombo: un piccolo contenitore forato che rilascia progressivamente la pastura sul fondale, attirando i pesci esattamente nel punto dove si trova l'esca. Nato in Inghilterra per la pesca in acqua dolce, il feeder si è adattato brillantemente alla pesca in mare dove ha rivoluzionato l'approccio alla pesca dalle spiagge e dai moli. La forza di questa tecnica sta nella precisione: ogni lancio deposita pastura e esca nello stesso identico punto, creando una zona di alimentazione irresistibile. Le prede principali in mare sono orate, mormore e saraghi, ma anche spigole e ombrine non disdegnano il feeder. L'attrezzatura prevede una canna specifica (quiver tip) con cimino intercambiabile che funge da segnalatore di abboccata: quando il pesce mangia, il cimino si piega delicatamente. Il feeder richiede una buona capacità di lancio per essere preciso e costante, ma una volta padroneggiato regala catture abbondanti. I periodi migliori sono primavera e autunno, quando le orate si avvicinano alla costa per alimentarsi.
3.30-3.90m | Azione: Quiver tip intercambiabile | Potenza: 40-120g
Taglia 4000-5000 | Frizione anteriore, baitrunner opzionale
Trecciato o Nylon | Trecciato 0.12mm o Nylon 0.22-0.25mm
★ = basso | ★★ = medio | ★★★ = alto — clicca sul mese per la guida completa
Lancia esplorativo per trovare la distanza giusta (fondale con variazioni). Una volta trovato il punto, clippa il filo sul mulinello così ogni lancio arriverà alla stessa distanza. Questa precisione è la chiave del feeder.
Mescola la pastura con acqua di mare fino a ottenere una consistenza che si sbricioli in 2-3 minuti sul fondo. Riempi il feeder, comprimi e aggiungi qualche bigattino o verme tritato nella miscela. Il feeder deve pesare 40-80g per il mare.
Prima di pescare, fai 5-10 lanci solo con il feeder pieno (senza esca sull'amo) per creare un tappeto di pastura sul fondo. Questo attira i pesci nella zona prima di iniziare a pescare.
Innesca l'amo con verme, bigattino o mais. Lancia nel punto clippato, appoggia la canna sul supporto e osserva il quiver tip. Tieni il filo in tensione per leggere le tocche: il cimino si piega dolcemente quando il pesce mangia.
Anche senza abboccate, rilancia ogni 5-7 minuti per ricaricare il feeder. La pasturazione costante è il segreto: ogni lancio aggiunge attrattivo sul fondo. Se il quiver tip trema senza piegarsi, aspetta: il pesce sta assaggiando.
Non clippare il filo: senza clippatura ogni lancio finisce in un punto diverso e la pastura si disperde
Usare pastura troppo bagnata che si disfa prima di arrivare sul fondo
Non rilanciare abbastanza spesso: il feeder funziona solo con pasturazione costante
Ferrare troppo presto sulle tocche delicate delle orate
La precisione del lancio è tutto nel feeder: allenati a lanciare sempre nello stesso punto prima di iniziare a pescare
Aggiungi sempre qualche pezzo di esca nella pastura del feeder: vermi tritati o bigattini aumentano l'attrattiva
Con corrente forte usa feeder più pesanti e pastura più compatta che non si dissolva troppo velocemente
L'orata al feeder abbocca con toccate delicate: non ferrare al primo movimento del quiver tip, aspetta la piegata decisa
Lunga spiaggia nel Golfo di Oristano, famosa per le orate di taglia. Spot classico del surfcasting sardo. Con un fondale di sabbia con buche e profondità fino a 3-10m a 150m, questo spot attira Orata, Spigola, Mormora e Serra durante gran parte dell'anno. Il fondale sabbioso degradante crea canalette e buche dove si concentrano mormore, sogliole e orate. La conformazione del fondale con alternanza di secche e buche rende ogni sessione diversa dalla precedente — ecco perché Torre Grande è un riferimento per i pescatori della zona. L'inverno è la stagione regina per il surfcasting su questo tipo di spiaggia, con sogliole e mormore in risacca. In estate si sposta l'azione verso le ore notturne. L'accesso facile lo rende adatto anche a famiglie e principianti.
Tratto costiero con pineta e spiagge ampie nel sud della Sardegna. I fondali degradano dolcemente offrendo condizioni perfette per surfcasting e beach ledgering. Con un fondale di sabbioso con ciottoli e profondità fino a 1-6m, questo spot attira Orata, Mormora, Sogliola e Rombo durante gran parte dell'anno. Il fondale sabbioso degradante crea canalette e buche dove si concentrano mormore, sogliole e orate. La conformazione del fondale con alternanza di secche e buche rende ogni sessione diversa dalla precedente — ecco perché Santa Margherita di Pula è un riferimento per i pescatori della zona. L'inverno è la stagione regina per il surfcasting su questo tipo di spiaggia, con sogliole e mormore in risacca. In estate si sposta l'azione verso le ore notturne. L'accesso facile lo rende adatto anche a famiglie e principianti.
Porto di imbarco per le isole Pelagie con moli lunghi e fondali misti. Pesca portuale classica con buone catture di orate, saraghi e cefalopodi tutto l'anno. I massi alla base del molo creano tane e anfratti che ospitano una comunità marina stabile e variegata. Il fondale, caratterizzato da sabbioso con rocce, raggiunge profondità di 3-12m. Ciò che rende Agrigento Porto Empedocle unico è la facilità di accesso combinata con la profondità raggiungibile lo rende ideale per principianti e esperti. Le specie principali — Orata, Sarago, Calamaro e Cefalo — trovano qui condizioni ideali. Produttivo tutto l'anno con picchi in primavera per le seppie e in autunno per i calamari e le spigole. L'accesso facile lo rende adatto anche a famiglie e principianti. La tecnica più efficace è il bolognese.
Il porto di Savona con la sua lunga diga foranea offre postazioni per la pesca a bolognese e a fondo. Fondali sabbiosi con chiazze di posidonia ospitano orate e seppie. Il fondale è composto da sabbioso con posidonia con profondità che arrivano a 3-12m, creando un ambiente perfetto per Orata, Seppia, Spigola e Cefalo. Le strutture portuali — moli, banchine e massi di protezione — creano un ecosistema artificiale ricchissimo. Rispetto agli altri spot della zona, la concentrazione di nutrimento e riparo nelle strutture portuali attira pesce durante tutto l'anno. In inverno il porto diventa rifugio per spigole e cefali, in estate orate e saraghi stazionano lungo le banchine. L'accesso facile lo rende adatto anche a famiglie e principianti. Chi viene qui per la prima volta dovrebbe privilegiare il bolognese.
Iscriviti alla newsletter e riceverai guide, trucchi e aggiornamenti su questa e altre tecniche di pesca.
Iscriviti gratis